Entro il 16 dicembre 2025 i datori di lavoro sono tenuti al versamento dell’acconto dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR accantonato internamente, utilizzando il modello F24 con il codice tributo 1712. L’adempimento, spesso sottovalutato, richiede un’analisi accurata delle rivalutazioni maturate nel corso dell’anno e la scelta tra metodo storico e metodo previsionale. Per consulenti del lavoro e uffici paghe diventa essenziale verificare tempestivamente l’imponibile TFR maturato, gli indici ISTAT disponibili e la corretta gestione dei casi particolari, così da evitare omissioni, sanzioni e irregolarità sui futuri accantonamenti.
Bonus Coesione giovani: ammessa anche la ricerca archeologica
Con il messaggio n. 685 del 2026, l’INPS comunica l’integrazione dell’elenco dei codici ATECO ammessi al contributo economico per l’avvio di attività imprenditoriali e professionali in settori strategici per la transizione digitale ed ecologica, previsto dall’art. 21,...


