Entro il 16 dicembre 2025 i datori di lavoro sono tenuti al versamento dell’acconto dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR accantonato internamente, utilizzando il modello F24 con il codice tributo 1712. L’adempimento, spesso sottovalutato, richiede un’analisi accurata delle rivalutazioni maturate nel corso dell’anno e la scelta tra metodo storico e metodo previsionale. Per consulenti del lavoro e uffici paghe diventa essenziale verificare tempestivamente l’imponibile TFR maturato, gli indici ISTAT disponibili e la corretta gestione dei casi particolari, così da evitare omissioni, sanzioni e irregolarità sui futuri accantonamenti.
Settore della moda: la sostenibilità non può essere solo uno “slogan”
L’intervento dell’Antitrust e delle Procure sul settore moda ha messo in luce la distanza tra ciò che le imprese dichiarano in termini di sostenibilità e la realtà produttiva. Dichiarazioni etiche e di responsabilità sociale non veritiere, soprattutto in presenza di...


