La Corte Costituzionale ha confermato, con la sentenza n. 137 del 28 luglio 2025, la legittimità delle preclusioni probatorie dettate dall’art. 32, commi 4 e 5, del D.P.R. n. 600/1973. Tuttavia, ribadendo i principi applicativi fondamentali, quali l’invito specifico e mai generico da parte dell’Agenzia e l’avvertimento delle conseguenze della tardività, nonché la circostanza che l’omissione debba essere intenzionale ed escludendo i documenti già in possesso dell’Amministrazione o di contenuto misto, la pronuncia stigmatizza la risalente visione autoritaria e afflittiva del rapporto tra Amministrazione e contribuente, valorizzando invece ampiamente il principio di collaborazione e buona fede tra la parte pubblica e quella privata.
ISA 2026, quali sono i criteri di accesso al regime premiale
L’Agenzia delle Entrate ha individuato, con provvedimento del 22 aprile 2026, i livelli di affidabilità fiscale per i quali, a partire dal periodo d’imposta 2025, sono riconosciuti i benefici premiali ISA. Il documento contiene i criteri di accesso al regime premiale...

