IA sul lavoro e licenziamento: l’innovazione tecnologica non basta a giustificare il recesso

da | 11 Mar 2026 | Ipsoa - Lavoro

L’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale può incidere sui processi organizzativi, ma non rappresenta una causa autonoma di licenziamento. E’ quanto si legge nella sentenza del Tribunale di Roma n. 9135/2025 che conferma che la legittimità del recesso per giustificato motivo oggettivo resta ancorata ai criteri tradizionali: effettività della crisi aziendale, riorganizzazione documentata, soppressione del posto e impossibilità di repechage. L’IA, nel caso esaminato, costituisce solo un elemento accessorio del riassetto aziendale, non il fattore determinante del licenziamento.

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