Si è concluso presso l’Università degli Studi Link di Roma il primo hackathon italiano dedicato all’applicazione dell’intelligenza artificiale alla neurodiversità. Organizzato da Fondazione Specialisterne ETS, AssoSoftware, Skilljob, Università Link e Confprofessioni, l’evento ha riunito oltre 60 partecipanti tra sviluppatori, designer e studenti per sviluppare soluzioni digitali capaci di migliorare l’esperienza lavorativa e l’inclusione dei profili neurodivergenti. A vincere è stato OmniVoice, un progetto di assistenza emotiva basato su IA pensato per chi presenta alexitimia.
Identificazione dei near miss: quali sono gli obblighi per le imprese
Il legislatore, con il decreto Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ha valorizzato le misure per prevenire gli infortuni sul lavoro, obbligando i soggetti della sicurezza non solo a rispettare le disposizioni, ma procedendo verso la strada della cultura della...


