Sul presupposto che i contributi Covid siano assimilabili a proventi esenti, l’Agenzia delle Entrate sta conducendo controlli e accertamenti che comportano la riduzione dell’ammontare delle perdite dichiarate in periodi di imposta durante i quali sono stati percepiti tali sussidi. Questo approccio è stato confermato da ultimo con la risposta a interrogazione parlamentare n. 5-044589 del 29 ottobre 2025. Tuttavia, la logica sistematica del TUIR induce a escludere che i contributi Covid-19 siano qualificabili come esenti: il documento n. 7 del 2025 di AIDC LAB spiega perché.
Buoni pasto del professionista: quali sono le criticità applicative?
Per il professionista che opera in autonomia, senza un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione assimilata, i costi relativi ai buoni pasto risultano deducibili nel limite del 75% entro il 2% del fatturato annuo, mentre l’IVA resta interamente detraibile....


