Il nuovo rapporto dell’Osservatorio di Confprofessioni fotografa squilibri demografici e reddituali sempre più profondi. L’Italia delle professioni sta entrando in una fase decisiva: invecchia rapidamente, mentre il ricambio generazionale rallenta. In cinquant’anni l’età mediana della popolazione è salita da 33 a 49 anni, i giovani si sono dimezzati e gli over 65 sono raddoppiati. Questo squilibrio demografico si riflette direttamente sulla libera professione: meno ingressi, più pensionamenti, percorsi più lenti. Le nuove generazioni faticano a entrare, mentre la platea dei professionisti si sposta verso età sempre più mature, ampliando la distanza tra giovani e senior lungo tutto il ciclo di vita.
Previdenza complementare: da Covip la disciplina delle nuove prestazioni flessibili
Con la delibera del 25 giugno 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 155 del 7 luglio 2026, la COVIP definisce le istruzioni operative per l'applicazione delle nuove prestazioni pensionistiche complementari introdotte dalla legge n. 199/2025. Il provvedimento...


