Il decreto del 22 dicembre 2025 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 29 gennaio 2026, definisce i contributi dovuti dagli operatori di rete per i diritti d’uso delle frequenze televisive digitali per gli anni 2022‑2025. Per le reti nazionali, il contributo è fissato a 3.356.387 euro per il 2022 (aliquota 13,98%) e a 4.132.304 euro per ciascuno degli anni 2023‑2025 (aliquota 17,8%). Sono previsti sconti dal 20% al 60% in base alla cessione di capacità trasmissiva a terzi e un ulteriore 20% per l’uso della tecnologia DVB‑T2. I contributi sono calcolati in proporzione ai mesi di utilizzo. Per le reti locali, gli importi sono determinati secondo tabelle basate sulla popolazione regionale o dell’area tecnica. I pagamenti devono essere effettuati in un’unica soluzione con scadenze differenziate per ciascun anno.
Riforma dei reati ambientali 2026: novità e impatti sul D.Lgs. 231
La riforma 2026 sui reati ambientali introduce nuove fattispecie, aggravanti e modifiche al D.Lgs. n. 231/2001. La riforma è stata approvata dal Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2026 in attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento Europeo e del...


