L’avvocato generale della Corte di giustizia UE, nelle conclusioni nelle cause C-496/23 e C-497/23, propone il rigetto delle impugnazioni della Meta Platforms Ireland nell’ambito di un’indagine per abuso di posizione dominante sull’utilizzo dei dati Facebook Data e sul servizio Facebook Marketplace. L’avvocato generale ritiene che il Tribunale non abbia commesso alcun errore di diritto nel dichiarare che la Commissione poteva richiedere documenti misti, vale a dire documenti contenenti sia dati personali sia altre informazioni, senza ricorrere alla procedura della virtual data room, poiché tale trattamento è inerente alle sue funzioni di interesse pubblico in materia di concorrenza. Egli rileva che il controllo di proporzionalità è stato correttamente applicato, poiché i documenti citati dalla ricorrente non contengono dati sensibili e l’accesso della Commissione è strettamente limitato e regolamentato, senza interferenze sproporzionate nella vita privata.
Statuti di Spa e Srl: dal Notariato i consigli per verificare le clausole dopo la riforma del TUF
In seguito all’introduzione nell’ordinamento del D.Lgs n. 47/2026 (in vigore dal 29 aprile 2026, attuativo della legge n. 21/2024) che ha modificato le norme del Codice civile e del TUF (D.Lgs. n. 58/1998) devono adeguarsi alle nuove regole su governance,...


