Tassazione agevolata sugli incrementi di reddito realizzati nell’anno d’imposta, rispetto al più alto dei redditi realizzati nel triennio precedente. Lo prevede la legge di Bilancio 2023: la parte incrementale del reddito verrà stralciata dal reddito complessivo soggetto alla tassazione IRPEF progressiva e assoggettata a una tassazione ridotta del 15%. Sarà prevista una franchigia del 5%: gli incrementi di reddito entro la franchigia saranno considerati una variazione fisiologica ed esclusi dal reddito agevolato; è inoltre previsto un tetto massimo di reddito agevolabile per un ammontare pari a 40.000 euro. La misura, tuttavia, non garantisce che a ottenere il premio in termini di riduzione della pressione fiscale siano le imprese fedeli più efficienti nella produzione di reddito.
È legittima la tassazione al 33% sulle criptovalute?
La legge di Bilancio 2026 ha previsto l’applicazione generalizzata dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze derivanti da criptovalute nella misura maggiorata del 33%, salvo il mantenimento della precedente aliquota del 26% con riferimento agli stablecoin ancorati...

