Con le conclusioni rese nella causa T-366/25 in data 13 maggio 2026, l’Avvocato Generale del Tribunale dell’UE ha chiarito che non sussiste trasferimento di una universalità totale di beni quando un soggetto passivo trasferisce, a titolo gratuito, una universalità totale di beni, ciascuna corrispondente al 50%, a due persone fisiche, non soggetti passivi, le quali intendano immediatamente conferire siffatte quote sotto forma di conferimento in natura a una società di persone, di cui esse sono socie, che esercita un’attività economica.
Fiscalità d’impresa USA: interessi passivi tra deducibilità, limiti e solidità patrimoniale
Dal 2022 al 2024, le imprese statunitensi hanno subito una stretta significativa sulla deducibilità degli interessi passivi per via della riduzione della base di calcolo dall'EBITDA all'EBIT, penalizzando in particolare i settori ad alta intensità di capitale. Dal...


