Con il D.M. 11 maggio 2026 il Ministero dell’Economia e delle finanze ha approvato la metodologia in base alla quale l’Agenzia delle Entrate formulerà le proposte di concordato preventivo biennale per i periodi d’imposta 2026 e 2027 nei confronti dei contribuenti tenuti all’applicazione degli ISA. L’impianto metodologico è sostanzialmente identico a quello già adottato per il biennio precedente, ma due novità meritano attenzione: l’utilizzo del PIL nominale in luogo del PIL reale per la rivalutazione macroeconomica delle proposte e l’introduzione di una nuova circostanza eccezionale di cessazione degli effetti del concordato correlata alla congiuntura geopolitica nell’area mediorientale.
Regime opzionale IVA nella logistica: tra criticità applicative e dubbi di compatibilità con il diritto UE
Il settore della logistica è interessato da un significativo intervento normativo volto a rafforzare la compliance IVA e contrastare fenomeni evasivi. In attesa dell’autorizzazione unionale per il nuovo reverse charge, il legislatore ha introdotto un regime opzionale...


