In arrivo dalla legge di Bilancio 2023 due versioni della flat tax. L’estensione dell’accesso all’attuale regime forfettario agevolato con imposta al 15% per le partite IVA. L’introduzione di un trattamento sostitutivo opzionale per i titolari di redditi di lavoro e d’impresa con aliquota del 15% applicabile agli incrementi reddituali registrati nel 2022 rispetto al triennio precedente, la flat tax incrementale. Qual è il giudizio (preliminare) su questa misura, che varia in ragione del criterio valutativo che si adotta? La misura è senz’altro compatibile con i principi costituzionali di progressività ed equità, nel premiare, attraverso un risparmio d’imposta, chiunque voglia migliorare la propria situazione con il proprio lavoro. Ma non è idonea a determinare una semplificazione del meccanismo di tassazione e potrà ritenersi davvero efficiente solamente se l’aliquota unica sarà applicata a somme la cui percezione risulti effettivamente legata ad incrementi di produttività, qualità e innovazione.
Sistema di schermatura protettiva contro le radiazioni: soggetto ad IVA al 22%
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’Interpello n. 306 del 5 dicembre 2025, ha ribadito che l’articolo 124 del D.L. n. 34/2020 ha introdotto un’aliquota IVA agevolata al 5% esclusivamente per i beni tassativamente indicati dalla norma e dai successivi...


