L’esercizio del potere disciplinare nel rapporto di lavoro subordinato rappresenta una delle principali manifestazioni della posizione datoriale, inserendosi nel più ampio quadro dei poteri organizzativi e direttivi volti ad assicurare il corretto e ordinato svolgimento dell’attività lavorativa. Tale potere, tuttavia, non è rimesso alla discrezionalità del datore di lavoro, ma è sottoposto a un rigoroso sistema di garanzie procedurali, poste a tutela del lavoratore. Quali sono le regole che disciplinano l’esercizio del potere disciplinare e in che modo operano? Se ne parlerà durante la XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla sua Fondazione Studi, che si svolgerà a Roma dal 21 al 23 maggio 2026.
Premio di fine anno o rimborso di bollette, affitto o rate di mutuo: cosa conviene di più
In vista della fine dell’anno, il datore di lavoro può scegliere se riconoscere ai dipendenti un premio monetario oppure erogare fringe benefit sotto forma di rimborso delle utenze domestiche, dell’affitto o degli interessi sul mutuo della prima casa. Le due soluzioni...

