Relativamente agli effetti fiscali della correzione di errori contabili rilevanti, le poste correttive di detti errori diventano un componente reddituale di competenza del periodo d’imposta in cui avviene la correzione, tranne per i componenti negativi di reddito per i quali sia scaduto il termine per la presentazione della dichiarazione integrativa. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 73 del 21 marzo 2024. Ciò comporta, altresì, che nei confronti del contribuente che procede a detta correzione risulta preclusa la possibilità di ricorrere alla presentazione di una dichiarazione dei redditi integrativa per emendare quella del periodo d’imposta in cui si è verificato l’errore contabile oggetto della procedura di correzione.
Gestione dello studio del deceduto: come nominare il sostituto temporaneo
Con un pronto ordini n. 82 del 2026 il CNDCEC ha chiarito che l’Ordine può attivare il procedimento, da svolgersi nelle forme di cui alla L. n. 241/1990, volto a nominare un sostituto temporaneo nella gestione dello studio del deceduto ogni volta che venga a...


