Relativamente agli effetti fiscali della correzione di errori contabili rilevanti, le poste correttive di detti errori diventano un componente reddituale di competenza del periodo d’imposta in cui avviene la correzione, tranne per i componenti negativi di reddito per i quali sia scaduto il termine per la presentazione della dichiarazione integrativa. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 73 del 21 marzo 2024. Ciò comporta, altresì, che nei confronti del contribuente che procede a detta correzione risulta preclusa la possibilità di ricorrere alla presentazione di una dichiarazione dei redditi integrativa per emendare quella del periodo d’imposta in cui si è verificato l’errore contabile oggetto della procedura di correzione.
Il credito del Gruppo IVA non può essere ceduto al consolidato fiscale
Con la risposta a interpello n. 88 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha escluso la possibilità di trasferire il credito IVA dal Gruppo IVA al consolidato fiscale nazionale. Una interpretazione rigorosa del principio di identità soggettiva che conduce all’assimilazione...


