Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Dottori Commercialisti hanno pubblicato il documento dal titolo “Lo stato di crisi degli enti locali: evoluzioni e prospettive” da cui emerge che 470 comuni italiani (il 6% del totale) sono in stato di crisi (257 in predissesto e 213 in dissesto), concentrati prevalentemente al Sud, con una tendenza alla crescita dopo gli anni della crisi pandemica. Il quadro delineato mostra l’importanza strategica di individuare procedure operative in grado di garantire la continuità dell’attività dell’organizzazione o dell’ente. Urgenza che, nel caso dei comuni, è accresciuta dal fatto che il dissesto, oltre a ostacolare la ordinata estinzione dei debiti e dunque la salute economica dei fornitori a vario titolo, interrompe il funzionamento democratico dell’ente locale e la continuità degli organi eletti.
Ritardo aereo e circostanze eccezionali: limiti all’esonero del vettore
La sentenza T‑656/24 del 4 marzo 2026 chiarisce che una compagnia aerea non può invocare una circostanza eccezionale verificatasi su un volo precedente per evitare la compensazione pecuniaria, quando il ritardo del volo successivo deriva da una sua decisione autonoma...


