Il Garante per la protezione dei dati personali ha irrogato una sanzione amministrativa di 40.000 euro a una società per violazione della segretezza della corrispondenza elettronica di un amministratore delegato cessato dal rapporto di lavoro. Il provvedimento ribadisce che il contenuto delle email, i dati di contatto e gli eventuali allegati rientrano nella nozione di corrispondenza tutelata dall’ordinamento, anche a livello costituzionale. L’Autorità ha accertato un accesso illecito e prolungato all’account di posta elettronica aziendale, nonché il mancato riscontro alle richieste di esercizio dei diritti formulate dall’interessato ai sensi del GDPR.
Bonus Coesione giovani: ammessa anche la ricerca archeologica
Con il messaggio n. 685 del 2026, l’INPS comunica l’integrazione dell’elenco dei codici ATECO ammessi al contributo economico per l’avvio di attività imprenditoriali e professionali in settori strategici per la transizione digitale ed ecologica, previsto dall’art. 21,...


