In materia di CFC, il decreto fiscale (D.L. n. 84/2025), convertito in legge n. 108/2024, cambia il criterio in base al quale l’imposta minima nazionale equivalente eventualmente assolta dalla società controllata estera, deve essere presa in considerazione ai fini del calcolo della tassazione effettiva nello Stato della controllata estera. Il D.L. n. 84/2025 rivede la norma sul meccanismo opzionale di determinazione della tassazione effettiva, il cui scopo è quello di evitare la complessità dei conteggi in relazione al calcolo del livello di imposizione effettiva scontato dalle società controllate ovvero dalle stabili organizzazioni all’estero in esenzione. Le novità trovano applicazione per la determinazione dei redditi prodotti già a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 29 dicembre 2023 (dal 2024 per i soggetti solari), pertanto avranno effetto sulla compilazione del modello Redditi 2025.
Regime opzionale IVA nella logistica: tra criticità applicative e dubbi di compatibilità con il diritto UE
Il settore della logistica è interessato da un significativo intervento normativo volto a rafforzare la compliance IVA e contrastare fenomeni evasivi. In attesa dell’autorizzazione unionale per il nuovo reverse charge, il legislatore ha introdotto un regime opzionale...


