L’approccio risk-based richiesto dalla direttiva NIS 2 fa sì che la cybersecurity sia raggiunta dalle imprese attraverso l’adozione di misure tecniche, operative ed organizzative adeguate a gestire i rischi informatici e a prevenire o ridurre al minimo l’impatto degli incidenti. La direttiva UE amplia, inoltre, rispetto alla precedente NIS 1, il novero dei settori cui si applicano le norme. Vengono incluse infatti le organizzazioni che operano nel digitale, nella sanità e nella produzione, trasformazione e distribuzione di cibo. Quali altri impatti riserva la direttiva NIS 2 sulle imprese?
Ritardo aereo e circostanze eccezionali: limiti all’esonero del vettore
La sentenza T‑656/24 del 4 marzo 2026 chiarisce che una compagnia aerea non può invocare una circostanza eccezionale verificatasi su un volo precedente per evitare la compensazione pecuniaria, quando il ritardo del volo successivo deriva da una sua decisione autonoma...


