In caso di dimissioni del lavoratore o della lavoratrice nei “periodi protetti” la normativa prevede specifiche tutele per il dipendente. In queste situazioni, non si applica la procedura telematica standard ad substantiam. La validità delle dimissioni, infatti, è subordinata a una preventiva convalida da parte dell’ITL, che deve verificare la spontaneità della volontà della lavoratrice o del lavoratore di recedere dal rapporto di lavoro e che le dimissioni non siano indotte dal datore di lavoro. Cosa stabilisce in dettaglio la normativa al riguardo? Qual è la procedura per la richiesta di convalida delle dimissioni? Quali conseguenze derivano dalla mancata convalida e revoca delle dimissioni?
Dipendenti pubblici: ridefinito dal 2026 l’ambito della gestione per conto dello Stato
Con la circolare n. 62 del 2025, l’INAIL fornisce chiarimenti sull’ambito di applicazione della speciale forma di assicurazione per conto dello Stato per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, come ridefinito dall’art. 12, D.L. n. 25/2025. A decorrere dal 1°...


