Con la circolare n. 60/2026, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per la rateazione dei debiti contributivi, che ora può arrivare fino a un massimo di 60 rate mensili. Le nuove regole prevedono una gestione più flessibile delle situazioni di temporanea difficoltà economico-finanziaria, riconoscendo anche la possibilità di una seconda dilazione. Vengono rafforzati gli obblighi di regolarità contributiva corrente e previsto un articolato sistema di controlli, revoche e decadenze che impone a imprese e intermediari una pianificazione estremamente rigorosa degli adempimenti. La procedura si presenta quindi più moderna e strutturata, ma anche significativamente più complessa sul piano operativo.
L’assoluzione penale del contribuente obbliga l’autotutela tributaria sugli stessi fatti
Il giudicato penale dibattimentale assolutorio di cui all’art. 21-bis, D.Lgs. n. 74/2000, che ha statuito su fatti che integrano anche, in tutto o in parte, i fatti costitutivi della pretesa impositiva, determina la manifesta illegittimità dell’atto che la reca,...