Tra le diverse misure destinate alla rimodulazione del cuneo fiscale il Ddl di Bilancio 2026 (A.S. 1689) prevede la detassazione dei rinnovi contrattuali. Una misura che si applica agli incrementi retributivi corrisposti ai dipendenti del settore privato nell’anno 2026 in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti negli anni 2025 e 2026. Sicuramente una iniziativa positiva del Legislatore che nell’applicazione pratica potrebbe, tuttavia, dare luogo a qualche difficoltà. Ad esempio, su quali aumenti si applicherebbe? Quelli disposti dal contratto nazionale, territoriale o aziendale? E poi, tecnicamente lo straordinario, la tredicesima e le ferie riferite alla parte di incremento contrattuale saranno anche loro oggetto di detassazione? Potrebbero esserci altre criticità?
Alunni con disabilità: definizione dei LEP d’intesa con le autonomie territoriali
Con la sentenza n. 182 del 2026, la Corte costituzionale interviene sulla disciplina dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) in materia di assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale degli alunni con disabilità, introdotta dalla legge di bilancio...

