La nota della Direzione Generale per le politiche migratorie del Ministero del Lavoro dispone la ripartizione territoriale delle quote per lavoro subordinato non stagionale relative all’anno 2026, in attuazione del D.P.C.M. 2 ottobre 2025 (Decreto Flussi 2026-2028). Le quote complessive sono pari a 43.300 unità, suddivise tra cittadini di Paesi individuati dall’art. 6 del D.P.C.M., Paesi con accordi di cooperazione migratoria e categorie di apolidi e rifugiati. La distribuzione regionale tiene conto del fabbisogno di manodopera e delle domande pervenute, con significativa concentrazione nelle principali aree produttive del Paese.
Interdizione anticipata della lavoratrice madre: come evitare rischi e sanzioni
L’istituto dell’interdizione anticipata dal lavoro in caso di gravidanza costituisce uno degli ambiti più complessi disciplinati dal Testo Unico maternità e paternità (D.Lgs. n. 151/2001), in quanto incide contemporaneamente sulla tutela della salute della...


