Per i sostituti d’imposta si avvicina la scadenza del 16 marzo 2026 per la consegna ai lavoratori e la trasmissione all’Agenzia delle Entrate della Certificazione Unica. Occorre prepararsi in anticipo per evitare possibili sanzioni relative a quattro ipotesi di inadempimento: mancato invio telematico della certificazione, presentazione oltre i termini previsti, trasmissione di dati inesatti o incompleti, nonché omessa rettifica di certificazioni errate. Quali sono le modalità di trasmissione? Qual è l’importo delle sanzioni? Come si applica il ravvedimento operoso? Come correggere dati già trasmessi?
Trasparenza retributiva ed obblighi informativi: cosa cambia prima e durante il rapporto di lavoro
Il decreto legislativo sulla trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026), in vigore dal 7 giugno 2026, introduce specifici obblighi informativi già prima dell’avvio del rapporto di lavoro. In particolare, il provvedimento prevede che i candidati devono essere...


