Per i sostituti d’imposta si avvicina la scadenza del 16 marzo 2026 per la consegna ai lavoratori e la trasmissione all’Agenzia delle Entrate della Certificazione Unica. Occorre prepararsi in anticipo per evitare possibili sanzioni relative a quattro ipotesi di inadempimento: mancato invio telematico della certificazione, presentazione oltre i termini previsti, trasmissione di dati inesatti o incompleti, nonché omessa rettifica di certificazioni errate. Quali sono le modalità di trasmissione? Qual è l’importo delle sanzioni? Come si applica il ravvedimento operoso? Come correggere dati già trasmessi?
Bonus assunzione giovani, donne e nelle ZES con regime differenziato nel 2026
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025 convertito in legge n. 26/2026) ufficializza il nuovo regime agevolativo per i bonus assunzione previsti dal decreto Coesione. Si tratta dei bonus giovani,...


