La diminuzione del costo fisso del lavoro, attraverso la riduzione di alcuni elementi variabili della retribuzione, può essere una soluzione per le aziende alle prese con il caro energia dovuto alle crisi internazionali. Ma a quali condizioni e con quali limiti? Partendo dal dettato costituzionale della irriducibilità della retribuzione l’accordo con il lavoratore può consentire al datore del lavoro di ridurre il trattamento economico con particolare riferimento ad alcune voci retributive riconosciute. Il superminimo individuale, ad esempio, è nella piena disponibilità delle parti, non riguardando l’applicazione di disposizioni inderogabili della legge o dei contratti collettivi, con la conseguenza che lo stesso in accordo tra le parti può essere successivamente eliminato o ridotto. Alla luce degli orientamenti giurisprudenziali è possibile intervenire sui fringe benefit e sull’accordo per lo straordinario forfetizzato?
DSU: aggiornata la modulistica per il calcolo dell’ISEE
Con il decreto n. 3 del 2 marzo 2026 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato il modello aggiornato della Dichiarazione Sostitutiva Unica per il calcolo dell’ISEE e dell’attestazione, nonché le relative istruzioni per la compilazione. In...


