Il disegno di legge Lavoro, attualmente all’esame del Senato, prevede la possibilità di stipula, con lo stesso soggetto, di contratti a termine senza causale fino a un massimo di 24 mesi (anziché 12 mesi) per l’espletamento delle medesime mansioni, raggiungibili attraverso un numero massimo di 6 proroghe ed eventuali 4 rinnovi intervallati da “stop & go”. L’obiettivo è semplificare la disciplina dei contratti a termine, nonché garantire una maggiore certezza del diritto, vista la natura fortemente aleatoria e incerta delle causali, con evidente effetto di deflazione del contenzioso. Quali sono invece le possibili novità in materia di somministrazione?
Consulenti del lavoro: perché serve un’AI addestrata su fonti certe
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale negli studi professionali, tra cui quelli dei consulenti del lavoro, è sempre di più in aumento e con esso i rischi. Infatti, quando si parla di Diritto del Lavoro, una disciplina in continua evoluzione, stratificata su...


