La disciplina generale dei contratti a termine stabilisce un “contatore” massimo alla durata dei rapporti di lavoro a tempo determinato, pari a 24 mesi e un numero massimo di proroghe pari a 4. Il D.Lgs. n. 81/2015 consente, però, ai contratti a tempo determinato stagionale di derogare alla disciplina generale, con particolare riferimento alla durata del contratto, al cosiddetto rispetto dello stop & go, ai limiti di contingentamento e al contributo addizionale. La sentenza della Cassazione n. 11269/2026 ha stabilito, da ultimo, che anche il numero massimo di proroghe non trova applicazione ai contratti stagionali. Questo cambia notevolmente gli scenari. Quali sono le attività stagionali secondo la normativa? Quanto può durare effettivamente un contratto a termine in questo settore? Quante volte può essere rinnovato?
Pensioni con contributi esteri: regole del cumulo internazionale
L’INPS, nella circolare n. 107 del 20216, interviene sulla disciplina del cumulo dei periodi assicurativi maturati in Italia e all’estero, fornendo chiarimenti sui requisiti di accesso alla pensione e sui criteri di liquidazione. Particolare attenzione è riservata...


