La disciplina generale dei contratti a termine stabilisce un “contatore” massimo alla durata dei rapporti di lavoro a tempo determinato, pari a 24 mesi e un numero massimo di proroghe pari a 4. Il D.Lgs. n. 81/2015 consente, però, ai contratti a tempo determinato stagionale di derogare alla disciplina generale, con particolare riferimento alla durata del contratto, al cosiddetto rispetto dello stop & go, ai limiti di contingentamento e al contributo addizionale. La sentenza della Cassazione n. 11269/2026 ha stabilito, da ultimo, che anche il numero massimo di proroghe non trova applicazione ai contratti stagionali. Questo cambia notevolmente gli scenari. Quali sono le attività stagionali secondo la normativa? Quanto può durare effettivamente un contratto a termine in questo settore? Quante volte può essere rinnovato?
Permesso unico di soggiorno per lavoro: nuovi termini e obblighi informativi
Il D.Lgs. n. 83/2026, attuativo della direttiva UE n. 2024/1233, ridefinisce la disciplina del permesso unico lavoro per cittadini di Paesi terzi, intervenendo sul Testo Unico immigrazione. Tra le principali novità: estensione dei termini procedimentali a 90 giorni...


