L’utilizzo dell’intelligenza artificiale negli studi professionali, tra cui quelli dei consulenti del lavoro, è sempre di più in aumento e con esso i rischi. Infatti, quando si parla di Diritto del Lavoro, una disciplina in continua evoluzione, stratificata su centinaia di norme, CCNL, circolari ministeriali e sentenze, affidarsi a un chatbot generalista può dare luogo a questioni di responsabilità professionale. È quindi necessario utilizzare un’intelligenza artificiale verticale, specializzata in un settore specifico, che combina la capacità generativa dell’AI con il recupero di informazioni da fonti certificate. Come sfruttare al meglio l’AI per ottenere risposte affidabili e veloci?
Primo giorno di malattia: l’INPS cambia le regole per la determinazione
L’INPS, con la circolare n. 92/2026, ha fornito indicazioni sulla determinazione del primo giorno di malattia modificando un orientamento applicativo consolidato. Dal 4 settembre 2026 l’Istituto riconosce ai fini previdenziali, a determinate condizioni, anche il...


