Con il messaggio n. 3322 del 2025 l’INPS si è occupato nuovamente del congedo di paternità del genitore intenzionale. Secondo l’Istituto gli effetti della sentenza della Corte costituzionale n. 115/2025, che ha riconosciuto anche alla madre intenzionale la possibilità di fruire del congedo di paternità obbligatorio, si estendono anche alle situazioni non esaurite e/o definite al 24 luglio 2025 (data di pubblicazione della sentenza), nel rispetto dei termini di prescrizione e decadenza. Ciò produce delle significative ricadute nei confronti dei congedi di paternità fruiti o richiesti da parte di genitori intenzionali in data antecedente alla sentenza: le fruizioni antecedenti non possono essere considerate indebite e le domande rigettate verranno riesaminate dall’INPS su istanza di parte.
Contratto a termine per sostituzione maternità: come si applica e qual è lo sgravio contributivo
Con il messaggio n. 1343 del 21 aprile 2026 l’INPS ha fornito i chiarimenti interpretativi in merito alla disposizione, prevista dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che consente di prolungare il contratto a termine per sostituzione maternità fino al...


