Con il messaggio n. 3322 del 2025 l’INPS si è occupato nuovamente del congedo di paternità del genitore intenzionale. Secondo l’Istituto gli effetti della sentenza della Corte costituzionale n. 115/2025, che ha riconosciuto anche alla madre intenzionale la possibilità di fruire del congedo di paternità obbligatorio, si estendono anche alle situazioni non esaurite e/o definite al 24 luglio 2025 (data di pubblicazione della sentenza), nel rispetto dei termini di prescrizione e decadenza. Ciò produce delle significative ricadute nei confronti dei congedi di paternità fruiti o richiesti da parte di genitori intenzionali in data antecedente alla sentenza: le fruizioni antecedenti non possono essere considerate indebite e le domande rigettate verranno riesaminate dall’INPS su istanza di parte.
Trasparenza retributiva ed obblighi informativi: cosa cambia prima e durante il rapporto di lavoro
Il decreto legislativo sulla trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026), in vigore dal 7 giugno 2026, introduce specifici obblighi informativi già prima dell’avvio del rapporto di lavoro. In particolare, il provvedimento prevede che i candidati devono essere...


