La Corte di Giustizia UE, con la sentenza del 16 aprile 2026 (causa C-549/23), ha esteso l’applicazione dei limiti sulle commissioni interbancarie (Regolamento 2015/751) ai flussi finanziari nei sistemi di co-branding. La sentenza stabilisce che le remunerazioni versate dai circuiti ai partner commerciali sono considerate compensazione netta e soggette al divieto di elusione se incentivano l’uso della carta. Nel calcolo della compensazione, sono detraibili solo le prestazioni non monetarie valutate al valore di mercato, mentre restano indeducibili le commissioni pagate dal partner in qualità di esercente.
Come cambia l’azione revocatoria con la direttiva UE 2026 sull’insolvenza in vigore dal 21 aprile
Il 21 aprile 2026 entra in vigore la direttiva UE 2026/799 in materia di insolvenza. Con le nuove norme l’Unione europea si propone di migliorare l'efficienza delle procedure di insolvenza allo scopo di massimizzare il valore dei crediti che possono essere recuperati...


