L’intensa attività di interlocuzione istituzionale con esponenti del nuovo Esecutivo, del Parlamento e con altri stakeholders istituzionali, caratterizzata da un clima di ascolto e di interesse, rafforza la convinzione che una presenza autorevole e propositiva dei commercialisti italiani può portare a risultati positivi non solo per la categoria, ma per il sistema economico nazionale, così bisognoso di una riforma fiscale organica e quindi del contributo di competenze e di esperienze maturate quotidianamente sul campo dalla professione. E’ quanto affermato dal CNDCEC con un comunicato stampa del 10 novembre 2022.
Finanziamento per distribuzione di dividendi: quali implicazioni fiscali?
Sempre più di frequente alcune società ricorrono al debito per finanziare la distribuzione di riserve di utili e/o capitali nel tentativo di preservare il bilanciamento tra capitale e indebitamento. Si tratta di operazioni per cui risulterà sempre necessaria una...


