L’Agenzia delle Entrate ha diffuso la versione definitiva della Certificazione Unica 2026 in cui il sostituto d’imposta deve esporre, oltre ai consueti dati fiscali relativi alle retribuzioni imponibili non riconosciute ai lavoratori nel 2025, anche le misure agevolative introdotte dalla legge di Bilancio 2025 (legge n. 207/2024). Si tratta delle nuove detrazioni, dei vari regimi di non imponibilità e di tutti gli obblighi informativi che incidono direttamente sulla fase di conguaglio e sulla predisposizione del 730 precompilato. Quali sono le principali novità del modello e cosa deve fare il datore di lavoro?
TFR e previdenza per neoassunti: cosa cambia davvero dal 2026
La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) introduce una profonda revisione della storica funzione del TFR, ridefinendone finalità e destinazione. Il trattamento di fine rapporto, nato come retribuzione differita a tutela del lavoratore, viene ora orientato con...


