La Commissione Europea, il 17 dicembre 2025, ha pubblicato chiarimenti sul meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), che applica un prezzo alle emissioni incorporate nei beni importati per garantire parità di trattamento con i produttori UE soggetti all’ETS. L’estensione ai prodotti a valle mira a evitare svantaggi competitivi e rilocalizzazioni verso paesi con regole climatiche meno stringenti. Sono stati individuati 180 prodotti ad alta intensità di acciaio e alluminio, selezionati in base a rischio commerciale, impatto del costo del carbonio e fattibilità tecnica. Per questi beni si considerano solo le emissioni dei materiali di base, con valori predefiniti per i prodotti più complessi. La Commissione rafforza inoltre le misure antielusione, introducendo obblighi di comunicazione e controlli più rigorosi. È previsto un fondo temporaneo per sostenere la decarbonizzazione dei produttori UE a rischio residuo. Dal 2026 entreranno in vigore atti operativi che definiscono regole tecniche, verifiche e procedure uniformi.
Agricoltura: differita al 10 aprile 2026 la sottoscrizione delle polizze assicurative per le colture a ciclo autunno primaverile
Nella Gazzetta Ufficiale n. 107 dell’11 maggio 2026 è stato pubblicato il decreto 31 marzo 2026 con cui il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, in riferimento al piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026, differisce al 10...


