I fringe benefit e gli strumenti di welfare aziendale sono sempre più diffusamente utilizzati dalle aziende per rispondere alle esigenze alimentari e di spesa dei propri dipendenti. Oggi, quindi, i buoni pasto e i buoni spesa costituiscono, nell’ambito della retribuzione globale, benefici particolarmente importanti per i lavoratori. Questi strumenti sono molto apprezzati anche dai datori di lavoro per l’assenza di tassazione prevista. Pur avendo le medesime finalità, però, i buoni pasto e i buoni spesa sono benefit soggetti a norme e trattamenti fiscali e previdenziali completamente diversi. Quali sono le analogie e le differenze tra questi due strumenti di welfare?
Contratti a termine stagionali: escluso il limite massimo delle quattro proroghe
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11269/2026, chiarisce un punto rilevante nella disciplina dei contratti a tempo determinato: per i rapporti stagionali non si applica il limite massimo di quattro proroghe previsto dall’art. 21 del D.Lgs. n. 81/2015. Nel...


