Una norma, apparentemente innocua, del decreto Aiuti quater aumenta il tetto dei fringe benefit aziendali solo per il 2022, consentendo il rimborso del pagamento di bollette di luce, acqua e gas, anche avvenuto tardivamente, ma solo a condizione che sia relativo all’esercizio dell’anno oramai in chiusura. La norma sembra, però, ora passata in secondo piano, dopo che tra le misure previste dalla legge di Bilancio 2023 si è registrato sia un potenziamento dei bonus luce e gas, sia un rilancio della detassazione degli importi erogati a seguito di contrattazione aziendale. Ma, sulla base degli accordi adottati, sembra che spetti soprattutto alle misure messe in campo dal Governo contrastare la fiammata inflattiva (e speculativa) di questi ultimi mesi.
Nuovi assunti: gestione TFR nei primi 60 giorni
Con il messaggio n. 2325 del 2026, l'INPS fornisce le prime istruzioni operative in merito alla gestione del trattamento di fine rapporto nell'ambito del nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare dei lavoratori dipendenti del settore privato...


