Contrasto al lavoro sommerso, soprattutto in relazione allo sfruttamento dei lavoratori provenienti da Paesi terzi e particolare attenzione al settore degli appalti e alle categorie più vulnerabili sotto il profilo economico-sociale. Sono alcune delle priorità previste dal documento di programmazione della vigilanza per il 2023, redatto dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Prevista, inoltre, la realizzazione di iniziative per sensibilizzare imprenditori e parti sociali sulla legalità e sulla sicurezza del lavoro, nonché un’attività di informazione finalizzata alla diffusione e promozione della cultura della parità di genere. Quali sono invece gli strumenti di accertamento delle violazioni in materia di lavoro a disposizione degli ispettori?
TFR non versato al Fondo di tesoreria INPS: quali obblighi restano a carico del datore di lavoro?
Con la sentenza n. 26356/2026 la Corte di Cassazione a Sezioni unite ha stabilito che le quote di TFR non versate al fondo di tesoreria INPS restano crediti retributivi: il datore continua a essere obbligato a corrispondere le quote non trasferite, anche se maturate...


