La Corte costituzionale, con la sentenza n. 186 del 16 dicembre 2025, ha respinto tutte le questioni di legittimità costituzionale sollevate contro varie disposizioni della legge Toscana n. 61/2024 sul turismo. È stata ritenuta legittima la norma che consente agli alberghi di integrare la capacità ricettiva con unità residenziali vicine, lasciando ai comuni la possibilità di fissare limiti più restrittivi. La Corte ha confermato anche la validità delle norme sulle strutture extra‑alberghiere, inclusi l’obbligo di destinazione d’uso turistico‑ricettiva, la gestione in forma imprenditoriale e i limiti dimensionali per affittacamere e B&B. Ritenuta ragionevole anche la disciplina transitoria che impone il cambio di destinazione d’uso dal 1° luglio 2026. Legittima, infine, la regolazione comunale delle locazioni turistiche brevi, compresa l’autorizzazione quinquennale, poiché attinente a turismo e governo del territorio.
Composizione negoziata: cosa deve contenere la relazione finale dell’esperto
Il decreto dirigenziale del Ministero della Giustizia 23 aprile 2026 ha introdotto, nell’allegato n. 5, un indice di riferimento per la relazione finale dell’esperto nella composizione negoziata. Il documento non rileva soltanto al termine delle trattative: la...

