L’apprendistato è un contratto di lavoro concepito per facilitare l’inserimento in azienda di giovani lavoratori. Proprio per questo motivo, esso beneficia di agevolazioni di tipo contributivo, fiscale, normativo e retributivo. Obiettivo fondamentale di questa tipologia contrattuale è la formazione del lavoratore. Il piano formativo, oggetto del contratto, è, infatti, finalizzato all’acquisizione di una specifica qualifica. Può capitare, in sede di selezione di nuovo personale, che l’azienda individui potenziali dipendenti ancora in età di apprendistato e debba, magari, valutare la compatibilità di precedenti rapporti di lavoro di questi ultimi con la finalità formativa dell’apprendistato. Cosa prevede la normativa in materia? Quali sono i corrispondenti criteri e limiti da rispettare da parte del datore di lavoro al riguardo?
Conciliazione famiglia-lavoro: esonero contributivo per aziende certificate
Esonero dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino all’1% e nel limite di 50.000 euro annui, per le aziende che conseguono la certificazione per la conciliazione tra famiglia e lavoro secondo la UNI/PdR 192:2026. Il decreto firmato dai Ministri...


