Con la sentenza del 22 gennaio 2026 alla causa C-812/24, la Corte di Giustizia UE chiarisce che una società madre può usare le capacità della società figlia per partecipare a una gara, anche se la controlla al 100%. Inoltre la mancata presentazione del DGUE della società figlia non comporta automaticamente l’esclusione. La stazione appaltante deve consentire la regolarizzazione, salvo divieti nazionali, e sempre nel rispetto di trasparenza e parità di trattamento.
Come cambiano il diritto di recesso dei soci e lo statuto con la riforma del TUF 2026
La riforma del TUF attuata dal D.Lgs. n. 47/2026 ha introdotto un regime speciale per le società di “nuova quotazione” e le PMI che prevede la semplificazione dei quorum per le modifiche statutarie e la sterilizzazione del diritto di recesso speculativo. Con le...


