Con la sentenza del 22 gennaio 2026 alla causa C-812/24, la Corte di Giustizia UE chiarisce che una società madre può usare le capacità della società figlia per partecipare a una gara, anche se la controlla al 100%. Inoltre la mancata presentazione del DGUE della società figlia non comporta automaticamente l’esclusione. La stazione appaltante deve consentire la regolarizzazione, salvo divieti nazionali, e sempre nel rispetto di trasparenza e parità di trattamento.
Vigilanza assicurativa: limiti ai poteri sanzionatori dello Stato ospitante
La Corte di giustizia UE, nella sentenza del 22 gennaio 2026 alla causa C‑18/24, ha chiarito l’ambito di applicazione dell’articolo 155 della direttiva Solvibilità II. La procedura di cooperazione tra l’autorità di vigilanza dello Stato membro d’origine e quella dello...


