L’introduzione dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro sta trasformando i tradizionali equilibri del diritto del lavoro, imponendo nuove sfide in termini di tutele e governance. Mentre l’AI Act europeo definisce requisiti di sicurezza dei sistemi ad alto rischio, la normativa nazionale – dalla legge n. 132/2025 ai decreti attuativi, come il D.M. n. 180/2025 – stabilisce che lo sviluppo e l’applicazione dell’AI deve sempre garantire la supervisione e il potere decisionale dell’uomo. Restano, Tuttavia, delle criticità legate al controllo a distanza, alla reale efficacia della supervisione umana e ai rischi di sorveglianza algoritmica. Sarà decisivo il ruolo della contrattazione collettiva nel costruire garanzie concrete per assicurare che l’efficienza tecnologica non porti a una diminuzione della dignità e dei diritti dei lavoratori.
Cessione quinto pensioni: nuove istruzioni INPS
Con la circolare n. 109 del 2026, l’INPS riepiloga e sistematizza la disciplina applicabile alla cessione fino a un quinto della pensione e al trasferimento sui trattamenti pensionistici dei finanziamenti originariamente stipulati mediante cessione del quinto dello...

