L’irruzione dell’intelligenza artificiale agentica nel mondo del lavoro – attraverso strumenti come copiloti, chatbot e modelli generativi – apre una nuova stagione di interrogativi giuridici. L’algoritmo non si limita più ad automatizzare, ma inizia ad agire: assegna compiti, suggerisce decisioni, valuta comportamenti. Da ciò discendono una serie di implicazioni normative e contrattuali in merito alle garanzie in materia di protezione dati e sulle soglie di rischio previste dall’AI Act. Come far fronte alle innovazioni tecnologiche dell’AI? Serve una governance che presidi l’uso degli strumenti, definisca confini operativi, applichi il principio di responsabilizzazione (accountability), costruisca percorsi formativi, ma soprattutto – ed è questo il punto – che coinvolga le parti sociali nella definizione delle regole.
Contratto a termine per sostituzione maternità: come si applica e qual è lo sgravio contributivo
Con il messaggio n. 1343 del 21 aprile 2026 l’INPS ha fornito i chiarimenti interpretativi in merito alla disposizione, prevista dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che consente di prolungare il contratto a termine per sostituzione maternità fino al...


