L’irruzione dell’intelligenza artificiale agentica nel mondo del lavoro – attraverso strumenti come copiloti, chatbot e modelli generativi – apre una nuova stagione di interrogativi giuridici. L’algoritmo non si limita più ad automatizzare, ma inizia ad agire: assegna compiti, suggerisce decisioni, valuta comportamenti. Da ciò discendono una serie di implicazioni normative e contrattuali in merito alle garanzie in materia di protezione dati e sulle soglie di rischio previste dall’AI Act. Come far fronte alle innovazioni tecnologiche dell’AI? Serve una governance che presidi l’uso degli strumenti, definisca confini operativi, applichi il principio di responsabilizzazione (accountability), costruisca percorsi formativi, ma soprattutto – ed è questo il punto – che coinvolga le parti sociali nella definizione delle regole.
Pensioni pubbliche: verifica reddituale e recupero su quattordicesima superstiti
Con il messaggio n. 2608 del 10 agosto 2026, l’INPS rende noti gli esiti e le modalità operative della verifica reddituale sulle prestazioni collegate al reddito erogate in via provvisoria nel 2024 ai pensionati della Gestione pubblica, con particolare riferimento...


