Il Parlamento europeo ha approvato le nuove norme che rafforzano la cooperazione tra le autorità nazionali per contrastare le pratiche commerciali sleali nel settore agroalimentare. L’obiettivo è tutelare gli agricoltori, garantendo una remunerazione equa e prevenendo comportamenti scorretti da parte di grandi acquirenti, soprattutto nei casi transfrontalieri. Il regolamento integra la direttiva UTP del 2019, ampliando gli strumenti di intervento: le autorità potranno agire d’ufficio, senza attendere reclami, e saranno previste misure anche contro acquirenti extra‑UE, che dovranno designare un referente nell’Unione per facilitare le indagini. Le informazioni sulle pratiche sleali saranno condivise tramite il sistema di informazione del mercato interno, assicurando risposte rapide e coordinate. Le nuove norme, che ora attendono l’adozione del Consiglio, entreranno in vigore 18 mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Composizione negoziata e risanamento d’impresa: come fare il test pratico
La guida sulla composizione negoziata del Ministero della Giustizia (decreto dirigenziale 23 aprile 2026) incide in modo significativo sul test pratico per la verifica della ragionevole perseguibilità del risanamento. Il test non è più soltanto una verifica...


