Con un comunicato del 18 settembre 2026, CNA Fita Taxi e CNA Fita NCC Auto hanno sollecitato l’adozione di misure urgenti per mitigare gli effetti dell’aumento dei carburanti sulle imprese del trasporto pubblico non di linea. Le organizzazioni evidenziano come il taglio delle accise abbia attenuato solo parzialmente i rincari e come gran parte degli operatori sia rimasta esclusa dal credito d’imposta straordinario. Tra le richieste comuni figurano un contributo una tantum per compensare i maggiori costi sostenuti e il rinnovo di un ecobonus per favorire il rinnovo delle flotte con veicoli a basse emissioni. Per i taxi si propone una revisione del credito d’imposta basata sui consumi effettivi e l’introduzione di un supplemento tariffario automatico legato al prezzo dei carburanti. Per gli NCC viene richiesto un credito d’imposta specifico a sostegno dei contratti non adeguabili ai nuovi costi energetici.
Composizione negoziata: cosa deve contenere la relazione finale dell’esperto
Il decreto dirigenziale del Ministero della Giustizia 23 aprile 2026 ha introdotto, nell’allegato n. 5, un indice di riferimento per la relazione finale dell’esperto nella composizione negoziata. Il documento non rileva soltanto al termine delle trattative: la...

