Con un comunicato del 18 settembre 2026, CNA Fita Taxi e CNA Fita NCC Auto hanno sollecitato l’adozione di misure urgenti per mitigare gli effetti dell’aumento dei carburanti sulle imprese del trasporto pubblico non di linea. Le organizzazioni evidenziano come il taglio delle accise abbia attenuato solo parzialmente i rincari e come gran parte degli operatori sia rimasta esclusa dal credito d’imposta straordinario. Tra le richieste comuni figurano un contributo una tantum per compensare i maggiori costi sostenuti e il rinnovo di un ecobonus per favorire il rinnovo delle flotte con veicoli a basse emissioni. Per i taxi si propone una revisione del credito d’imposta basata sui consumi effettivi e l’introduzione di un supplemento tariffario automatico legato al prezzo dei carburanti. Per gli NCC viene richiesto un credito d’imposta specifico a sostegno dei contratti non adeguabili ai nuovi costi energetici.
Concessioni balneari: validi gli atti di proroga non contestati nei termini
Con la sentenza n. 6835 del 7 settembre 2026, il Consiglio di Stato ha confermato il rigetto del ricorso proposto contro gli atti relativi all’affidamento di concessioni demaniali marittime nel Comune di Santa Marinella. I giudici hanno chiarito che la nota comunale...


