Con la sentenza n. 6835 del 7 settembre 2026, il Consiglio di Stato ha confermato il rigetto del ricorso proposto contro gli atti relativi all’affidamento di concessioni demaniali marittime nel Comune di Santa Marinella. I giudici hanno chiarito che la nota comunale impugnata aveva natura meramente ricognitiva e non era idonea a produrre effetti lesivi autonomi. La decisione distingue inoltre tra proroghe automatiche delle concessioni, prive di effetti se in contrasto con il diritto dell’Unione europea, e atti adottati nell’ambito di procedure selettive. In quest’ultimo caso, eventuali violazioni della normativa unionale determinano l’annullabilità e non la nullità degli atti, che devono pertanto essere impugnati entro i termini di legge. Decorso il termine decadenziale, i provvedimenti si consolidano e non possono essere contestati mediante successive azioni di accertamento. La sentenza ribadisce così il principio della certezza dei rapporti giuridici e della stabilità degli atti amministrativi divenuti definitivi.
Approvati i nuovi Principi Italiani di Valutazione
Il Consiglio dei Garanti dell’Organismo Italiano di Valutazione (OIV) ha approvato i nuovi Principi Italiani di Valutazione (PIV), applicabili dal 1° gennaio 2027. I principi mirano a rafforzare la fiducia di committenti e utilizzatori nelle valutazioni di aziende,...


