La direttiva (UE) n. 2026/470 concentra l’obbligo previsto dalla direttiva CSRD su un numero molto più ristretto di imprese e su gruppi di grandi dimensioni. Tuttavia, la riforma non può essere interpretata come un’automatica uscita dalla direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità per tutte le imprese che non raggiungono le nuove soglie. Per stabilire se un’impresa sia ancora tenuta a rendicontare occorre considerare almeno tre elementi: l’esercizio di riferimento, l’eventuale appartenenza alla prima fase di applicazione della CSRD e la normativa nazionale vigente. Chi, dunque, deve davvero rendicontare secondo i criteri ESG?
Responsabilità 231: cosa cambia con la riforma
Il disegno di legge sulla riforma del D.Lgs. n. 231/2001, che cambierà radicalmente l’impianto della normativa sulla responsabilità degli enti, è stato licenziato dal Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026. Il testo approvato contiene modifiche che riguardano sia...