La direttiva (UE) n. 2026/470 concentra l’obbligo previsto dalla direttiva CSRD su un numero molto più ristretto di imprese e su gruppi di grandi dimensioni. Tuttavia, la riforma non può essere interpretata come un’automatica uscita dalla direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità per tutte le imprese che non raggiungono le nuove soglie. Per stabilire se un’impresa sia ancora tenuta a rendicontare occorre considerare almeno tre elementi: l’esercizio di riferimento, l’eventuale appartenenza alla prima fase di applicazione della CSRD e la normativa nazionale vigente. Chi, dunque, deve davvero rendicontare secondo i criteri ESG?
Responsabilità 231 e AI: cosa devono fare le imprese dopo i nuovi reati presupposto
Dando attuazione alla legge delega in materia di AI, con il D.Lgs n. 160/2026 sono state introdotte due nuove fattispecie penali (art. 437 bis. e 612 quater c.p.) in caso di mancata adozione delle misure di sicurezza. Allo stesso tempo è stato integrato l’elenco dei...


