Il corretto inquadramento del lavoratore al momento dell’assunzione è un elemento fondamentale del rapporto di lavoro subordinato, soprattutto alla luce dei nuovi obblighi introdotti dal decreto sulla trasparenza retributiva (D.lgs. n. 96/2026). Il datore di lavoro deve, infatti, garantire parità di retribuzione per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore, criterio che deve essere valutato con attenzione al fine di evitare errori e conseguenti discriminazioni. Come procedere? Quali criteri occorre utilizzare? Alcuni esempi e una check list operativa possono essere di aiuto.
Confprofessioni compie 60 anni: le sfide per il lavoro autonomo
In occasione del congresso nazionale per il sessantesimo anniversario, svoltosi a Roma il 22 ottobre 2026, Confprofessioni ha rilanciato la necessità di politiche strutturali a sostegno dei liberi professionisti. Al centro del confronto, il contrasto alle...


