Il corretto inquadramento del lavoratore al momento dell’assunzione è un elemento fondamentale del rapporto di lavoro subordinato, soprattutto alla luce dei nuovi obblighi introdotti dal decreto sulla trasparenza retributiva (D.lgs. n. 96/2026). Il datore di lavoro deve, infatti, garantire parità di retribuzione per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore, criterio che deve essere valutato con attenzione al fine di evitare errori e conseguenti discriminazioni. Come procedere? Quali criteri occorre utilizzare? Alcuni esempi e una check list operativa possono essere di aiuto.
Primo giorno di malattia: l’INPS cambia le regole per la determinazione
L’INPS, con la circolare n. 92/2026, ha fornito indicazioni sulla determinazione del primo giorno di malattia modificando un orientamento applicativo consolidato. Dal 4 settembre 2026 l’Istituto riconosce ai fini previdenziali, a determinate condizioni, anche il...


