L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 127/2026, torna sull’argomento già affrontato con l’interpello n. 125/2025 in merito agli obblighi di certificazione dei compensi corrisposti a contribuenti forfetari o in regime di vantaggio. Nel documento di prassi viene chiarito che l’esonero dall’emissione e dalla trasmissione telematica della Certificazione Unica non è assoluto ma è condizionato dall’obbligo di fatturazione elettronica e trasmissione telematica delle fatture posto a carico del percettore. Dalla lettura del documento di prassi si evidenziano, tuttavia, delle criticità interpretative. Quali?
Adesione automatica alla previdenza complementare: le regole per gestire le quote di TFR
A partire dal 1° luglio 2026 i lavoratori di prima assunzione hanno a disposizione 60 giorni per scegliere se aderire o non aderire alla previdenza complementare. Con il messaggio n. 2325/2026 l’INPS ha fornito chiarimenti sull’operatività delle nuove regole con...


