Le modifiche apportate dalla legge di Bilancio 2026 alla disciplina della participation exemption hanno confermato quanto sia problematico assoggettare a criteri particolarmente restrittivi un istituto volto a evitare la reiterazione del prelievo sul medesimo reddito societario lungo la catena partecipativa. Va, quindi, salutato con favore l’intervento correttivo del D.L. n. 38/2026, che ha ripristinato l’assetto originario della PEX, evitando una ridefinizione dell’istituto difficilmente compatibile con la funzione che assolve nel sistema IRES da oltre vent’anni.
Doppio binario: la sentenza della Consulta e i “riscontri” cui deve (comunque) provvedere il giudice tributario
Anche dopo la sentenza della Consulta e pur nell’ottica della rilevanza diretta nel giudizio tributario della sentenza di assoluzione (quasi alla stregua di una “prova legale” dei fatti costituenti presupposto del tributo accertato), permane un non indifferente ambito...


